Accomodazione
Processo che, tramite la contrazione del cristallino,
permette di mettere a fuoco sulla retina l'immagine di oggetti posti a distanze
diverse.
Astigmatismo
Difetto della vista causato dalla diversa lunghezza dei meridiani della cornea.
L'occhio astigmatico mette a fuoco le immagini su più punti della retina
invece che uno solo; di conseguenza la persona astigmatica vede sfocati gli
oggetti a tutte le distanze.
Cataratta
Processo di opacizzazione del cristallino. Nelle fasi iniziali la cataratta
può essere confusa con la miopia poichè l'opacizzazione del
cristallino ne aumenta l'indice di rifrazione. La cataratta totale rende
praticamente ciechi è necessario intervenire chirurgicamente, sostituendo il
cristallino opacizzato con una lente artificiale intra-oculare.
CR39
Il materiale più comunemente utilizzato nella fabbricazioni di lenti
correttive. Il nome proviene dal fatto che è il 39° prodotto di ricerca
di una lunga serie di materiali elaborati dalla Columbia Research. Ha lo stesso
indice di rifrazione del vetro minerale (1,5), ma a parità di spessore pesa
circa la metà del vetro ed è 4 volte più resistente.
Il limite del CR39 è la sua ridotta elasticità e resistenza meccanica,
per cui è sconsigliato per gli occhiali "a giorno", ovvero
privi di montatura.
Cornea
La parte anteriore dell'occhio. La funzione della cornea è quella di permettere
il passaggio della luce verso le strutture interne dell'occhio, facendo convergere
i raggi luminosi verso la parte centrale della retina. Il suo potere di lente è
di circa 43 diottrie.
Cristallino
La lente naturale trasparente biconvessa dell'occhio. Il cristallino dell'occhio
umano ha un potere di 13 diottrie. La curvatura del cristallino è controllata
dai cosiddetti muscoli ciliari (v. accomodazione).
Col passare degli anni (intorno al 40esimo anno) si manifesta la perdita della
capacità di accomodazione e quindi l'insorgenza della
presbiopia. In età avanzata può anche
opacizzarsi (v. cataratta).
Diottria
L'unità di misura della potenza di una lente correttiva.
Essa è uguale al reciproco della distanza focale (espressa in metri)
di una lente. In termini pratici, una lente convergente con 3 diottrie
è capace di concentrare dei raggi luminosi parallelli ad una
distanza di 1/3 di metro.
Ipermetropia
Difetto della vista causato da un occhio più corto rispetto al potere
diottrico di cornea e cristallino. L'immagine viene messa a fuoco oltre
la retina. Gli ipermetropi sfruttano l'accomodazione per mettere a fuoco
gli oggetti lontani e si affaticano molto a mettere a fuoco quelli vicini.
Lente bi/tri-focale
Lenti utilizzate per la correzione della presbiopia in concomitanza a miopia
o ipermetropia. Una lente bifocale permette di correggere la miopia o l'ipermetropia
e in più presenta una lunetta per la visione da vicino. Una lente
trifocale permette invece di mettere a fuoco su tre distanze diverse. Entrambe
le lenti hanno lo svantaggio di non permettere la messa a fuoco alle distanze
intermedie (v. lente progressiva).
Lente cilindrica
Lente usata per la correzione dell'astigmatismo. Una lente "standard"
è sferica, ovvero le sue superfici sono porzioni di superficie di una sfera.
Come intuibile dal nome, una lente cilindrica ha almeno una superficie che è
porzione della superficie di un cilindro.
Lente convergente (o positiva)

Lente capace di aumentare la convergenza dei raggi incidenti. Per esempio se
i raggi di luce incidenti sono paralleli, quelli emergenti convergeranno in
un punto (detto fuoco).
Lente divergente (o negativa)

Lente in grado di diminuire la convergenza dei raggi di luce incidenti. Per
esempio se i raggi di luce incidenti sono paralleli, quelli emergenti
divergeranno. Il prolungamento dei raggi emergenti convergono in un punto
(detto fuoco).
Lente progressiva (o multifocale)
Le lenti progressive
sono utilizzate per correggere la presbiopia quando associata ad un difetto
della vista da lontananza (come miopia o ipermetropia). La caratteristica delle
lenti progressive è che i segmenti per la visione alle varie distanze
sfumano l'uno nell'altro per permettere un passaggio dal lontano al vicino
più confortevole.
Miopia
Difetto della vista causato da un occhio più lungo rispetto al potere
diottrico di cornea e cristallino. L'immagine viene messa a fuoco prima
la retina. I miopi non riescono a mettere a fuoco gli oggetti lontani.
Presbiopia
Difetto della vista causato dalla perdita della capacità di
accomodazione. Insorge mediamente intorno ai 40-45 anni e si manifesta
con la difficoltà di mettere a fuoco gli oggetti vicini.
Retina
La membrana più interna dell'occhio. Contiene le cellule sensibili
alla luce che trasmettono le informazioni che saranno inviate al cervello
per la formazione delle immagini.
Rifrazione
Deviazione che subiscono i raggi luminosi quando passano attraverso un
corpo trasparente. L'entità della deviazione è misurata
tramite un numero detto indice di rifrazione. In ottica, l'indice
di rifrazione del materiale con cui è costruita una lente influisce
sul suo potere diottrico e di conseguenza sul suo spessore.
L'aria ha indice di rifrazione prossimo ad 1, il vetro e il CR39 hanno un indice
di rifrazione pari a 1,5. Un indice di rifrazione più alto permette
la fabbricazione di una lente più sottile, quindi esteticamente più
accettabile e meno pesante da indossare.